Forum Cinema Smeraldo: Libri sul cinema - Forum Cinema Smeraldo

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Libri sul cinema

#1 Utente offline   Hollywood 

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Inviato 11 March 2008 - 07:59 AM

Poiché questo è un forum dove il tema principale è il cinema ma dove, tuttavia, il cinema non si presenta come elemento monotematico all'interno di questo, aprire un thread dove si possa parlare di libri di cinema può rivelarsi interessante, come scambio di informazioni, di opinioni, di suggerimenti.
Libri di cinema che trattano ogni aspetto di questa arte: dalla regia alla sceneggiatura, dal montaggio alla fotografia, passando per i processi giuridico-economici, ed includendo la prassi che si segue quando si compone una colonna sonora. Insomma, pre-produzione, produzione, e post-produzione.
Perciò, quali sono i libri sul cinema che avete letto? O che vorreste leggere? Quelli che vi hanno insegnato qualcosa? Quelli che, magari, vi hanno dato l'input a mettervi in gioco in prima persona ed a provare a scrivere un soggetto?
Personalmente, ne ho letti tanti. Alcuni per studio, ma la maggior parte per passione.
Un piccolo assaggio:

Come si produce un film: Elementi di gestione e amministrazione cinematografica e Come si produce un film: Tecnica e pratica della produzione dallo script alla sala di Claudio Biondi: due volumi della casa editrice Dino Audino, specializzata in manuali per il cinema. Biondi è un produttore cinematografico, che ha deciso di mettere nero su bianco, con un linguaggio fluente ed alla portata di tutti, soprattutto dei non addetti ai lavori, alcuni aspetti della produzione di un film, includendo suggerimenti, osservazioni, ed anche un goccio di umorismo (che non fa mai male). Lo consiglio. E' un po' difficile riuscire a trovare il primo dei volumi menzionati (io c'ero riuscita tramite una biblioteca).

Overlooking Kubrick - La storia, la messa in scena, lo sguardo, il montaggio, la psiche di A.A.V.V.: si tratta di una raccolta di saggi di vari autori su vari aspetti del cinema kubrickiano. Viene preso in esame ogni suo film, ed analizzato secondo differenti prospettive. Se amate Kubrick, questo libro è definitely un must; se Kubrick vi piace ma con moderazione, leggetelo lo stesso perché merita.

David Lynch - Il cinema del sentire di Daniele Dottorini: un libro che ripercorre le tappe del cinema lynchiano, offrendo interpretazioni di alcuni suoi film particolarmente onirici.

La musica secondo Kubrick di Sergio Bassetti: già citato in diverse occasioni dalla sottoscritta all'interno di questo forum; Bassetti, in ogni capitolo del volume, tratta un film di Kubrick da un punto di vista musicale, le possibili motivazioni delle sue scelte, le storie che si celano dietro ogni colonna sonora dei suoi film. Un ottimo studio musicale sull'ottima produzione cinematografica di un ottimo cineasta.

Lo schermo velato - L'omosessualità nel cinema di Vito Russo: un libro che, come si può evincere dal titolo, tratta del tema dell'omosessualità - sia maschile che femminile - nella storia del cinema. Un libro dai contenuti attenti, introspettivi, ironici, anche se, forse unica pecca, un po' datato (anni '80).

Estetica del montaggio di Vincent Amiel: libro che parla del montaggio di un film non da un punto di vista meramente tecnico, ma anche e soprattutto da un punto di vista estetico, nel senso, come rendere un film più esteticamente conforme alle qualità che secondo il regista deve avere tramite il montaggio. Ben scritto, scorre senza appesantire la lettura di lettori che si avvicinano alla materia per la prima volta.

Comporre per il cinema - Tecnica e prassi della musica nel film di Sergio Miceli e Ennio Morricone: si tratta della trascrizione di un seminario tenuto negli anni '90 dal musicologo Miceli e dal compositore Morricone agli studenti dell'Accademia della Chigiana; attraverso alcune lezioni-interviste, Miceli offre la possibilità di conoscere e comprendere alcuni aspetti della tecnica compositiva del maggiore compositore italiano per il cinema.

Volevo anche segnalare il Dizionario dei termini tecnici e finanziari in uso nel cinema e nel settore audiovisivo di Tamara Alessi, Monica Heitmann, Silvia Ungaro e Maria Ludovica Zitelli: si tratta di un dizionario italiano/inglese ed inglese/italiano; uscito nel 1999, non comprende tutti i termini (i neologismi sono per forza esclusi), ma se esiste qualche riedizione aggiornata, vale la pena farci un pensierino ed acquistarlo.
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#2 Utente offline   tiresia 

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Inviato 20 March 2008 - 08:19 AM

Segnalo un libro divertentissimo, Freud ad Hollywood, Argentieri e Sapori., editrice Nuova Eri, fuori commercio, ma su Bol si trova.
Divertente è poco, per quanto la sua analisi si fermi agli anni '80, è stato scritto in quel periodo, io rido immensamente ogni volta che lo leggo. Si analizza il rapporto fra l'industria del cinema americano e la psicanalisi, dagli albori, prendendo in esame prima le figure sostitute dello psicanalista per poi guardare alla grande messe di film con psicanalista professionista incluso, se non a volte protagonista del film.
Da leggere
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#3 Utente offline   Zemeckis 

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Inviato 20 March 2008 - 03:17 PM

Tim Burton
di De Baecque Antoine

Immagine inserita

Tim Burton è ormai considerato uno dei registi più importanti del cinema contemporaneo. L'autore dei due Batman ha saputo dare forma al suo personale universo in opere come Beetlejuice, Edward mani di forbice, The Nightmare Before Christmas, Ed Wood, Big Fish, La fabbrica di cioccolato e La sposa cadavere, riuscendo a conciliare l'eccentricità del suo talento visionario con le ragioni economiche dell'industria di Hollywood, il cinema di genere con l'opera d'autore. I film di Burton offrono una visione cupa e disperata, ma anche ironica e surreale, della realtà della vita americana, di cui raccontano gli aspetti più segreti, oscuri e grotteschi. In questo saggio critico-biografico, Antoine de Baecque ripercorre l'intera vicenda esistenziale e artistica del cineasta, analizza le sue opere - da Vincent (1982) a La sposa cadavere (2005) -, ne individua temi e motivi ricorrenti, e ricostruisce con ricchezza di dettagli il processo creativo che va dalla stesura della sceneggiatura al final cut. In particolare, attraverso il montaggio di una serie di conversazioni avute con il regista negli ultimi anni, alternate a stralci di interviste ai suoi attori feticcio (soprattutto Johnny Depp), Antoine de Baecque ci offre informazioni di prima mano su varie fasi della carriera di Burton, rintraccia diversi episodi autobiografici che sono alla base della sua ispirazione, e raccoglie molti aneddoti inediti del backstage dei suoi film.

http://www.libreriauniversitaria.it/tim-bu...o/9788871806891
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#4 Utente offline   Anatra_di_gomma 

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Inviato 25 March 2008 - 11:13 AM

e dove lo mettiamo un libro cult come "Il cinema secondo Hitchcock", di Francois Truffaut ??
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#5 Utente offline   cespu!! 

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Inviato 25 March 2008 - 11:25 AM

Quest'uomo mi legge nel pensiero, stavo per scriverlo!!! :blink:
Questo sì è un libro che parla di cinema, senza scadere nella teoria più pura ma analizzando le esperienze di un maestro..
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#6 Utente offline   Anatra_di_gomma 

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Inviato 25 March 2008 - 11:38 AM

Sì, è un libro davvero interessante: Truffaut mostra sincera ammirazione verso Hitchock e, nel raccontare trucchi e anedotti dei film di Hitchcock ne rivaluta il valore artistico/professionale, in quanto ai tempi, soprattutto agli inizi, Hitchock aveva successo di pubblico, ma non troppo di critica, perchè il genere trattato da Hitchoch non era abbastanza… diciamo intellettuale… x esser preso seriamente in considerazione. E questo dimostra come spesso il giudizio della critica non valga poi davvero molto, in quanto si basa (o si basava) su un'idea di cinema troppo rinchiusa in certi canoni, senza tener conto che le figure geniali(coem fu Hitchock) sono grandi anche perchè quegli stessi canoni li abbattono, e hanno la capacità di rivoluzionare un genere (come Hitchock fece con il giallo/thriller).
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#7 Utente offline   Jerome 

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Inviato 25 March 2008 - 09:17 PM

Bè, tra i già letti ci sono (descrizioni copiate dal retro del libro):

Storia del Cinema, di Fernaldo Di Giammatteo: Dalle imprese dei Lumière, dalla nascita in America del film western, del comico e del melodramma fino alle rivoluzioni tecniche e di mercato. Dagli inizi degli anni cinquanta con le nuove sperimentazioni, la nouvelle vague, l'allargamento delle tematiche fino all'affermazione dell'elettronica. I momenti salienti che hanno contraddistinto le cinematografie nazionali, la nascita dei generi, delle scuole e delle tecniche e la ricostruzione, grazie all'analisi delle opere e ai ritratti dei grandi protagonisti, di tutto il cinema del Novecento.

Howard Hawks, di Nuccio Lodato: (1896 - 1977). Uno dei più grandi e dibattuti, certo il più "americano" e insieme il più indipendente dei registi di Hollywood, alla classicità della cui produzione ha dedicato una carriera superiore al mezzo secolo di durata, firmando oltre quaranta lungometraggi. Formidabile narratore di storie, presenza-chiave per la costruzione del tipo di cinema al centro della storia dello spettacolo popolare nel Novecento.

Il cinema secondo Hawks, di Joseph McBride: son fotocpie di un libro fuori stampa, per cui non ho il posteriore del libro, ma basta sapere che è la stessa cosa de Il cinema secondo Hitchcock, cioè un'intervista ad Howard Hawks, molto interessante ed esplicativa, oltre che divertente per via dei vari aneddoti che si leggono!

Il cinema coreano contemporaneo, di Hyangjin Lee: Un'analisi avvincente de film più significativi prodotti in Corea del Nord e del Sud svela le motivazioni culturali e ideologiche sottese alle singole opere. "Un film è un testo culturale prodotto nella società" e una fonte a cui attingere per comprenderne i valori. L'autrice si avvale di materiali inediti provenienti sia dal Nord che dal Sud e osserva cinema e cultura nei loro rimandi continui, evidenziando le antiche radici comuni, la fondamentale unità culturale e le profonde divergenze nate nella Corea politicamente divisa. [...]

Il cinema d'animazione - Dai disegni animati alle immagini di sintesi, di Bernard Gènin: Due anni prima dei Lumiere, un altro pionere, Emile Reynaud incantava tutta Parigi con immagini colorate a mano in grando di animarsi sullo schermo del suo <<Teatro ottico>>. Immaginava forse le infinite possibilità di quel nuovo mezzo di espressione?Ripercorreremo qui la prodigiosa storia della <<settima arte bis>>, un cinema che si fabbrica immagine per immagine, in cui l'autore è padrone assoluto poichè controlla tutto al ventiquattresimo di secondo. Dai giganti (Walt Disney) ai marionettisti ispirati (Jiri Trnka)[...]

Pixar, Inc - La Disney del Duemila, di Gianluca Aicardi: senza che scrivo il papiro di lì dietro: la mia Bibbia di 100 pagine.

Poi ho sullo scaffale in lettura: Animazione 3D, Storia del cinema di animazione; in attesa di essere letti: Howard Hawks (mi piace sto regista!), Tim Burton (edizione Il Castoro), David Cronenberg (edizione Il Castoro), Le anime disegnate, Il cinema secondo Hitchcock (no, non può mancare), Anime intersections, Walt Disney (il testo di Ezjenstejn), Ingmar Bergman.


Sarei curioso di sapere se qualcuno di voi ha letto i testi di Ejzenstejn, non le Memorie però, ma gli altri come Il Montaggio, prima o poi vorrei leggerlo, ma ho paura che sia di una pesantezza unica...qualcuno ha già provato l'esperienza?
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#8 Utente offline   Ginger 

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Inviato 23 April 2008 - 04:07 PM

Allora, io ho:
- Ombre che camminano - Shakespeare nel cinema, a cura di Emanuela Martini (ed. Lindau), libro che per l'appunto tratta del rapporto tra le opere di Shakespeare e il cinema. Lo consiglio a tutti gli amanti del Bardo.

- Estetica del film, di J. Aumont, A. Bergala, M. Marie, M. Vernet (ed. Lindau), che tratta gli aspetti narrativi del film, il linguaggio cinematografico, la figura dello psettatore e gli elementi più tradizionali che compongono un film.

- In un batter d'occhi - Una prospettiva sul montaggio cinematografico nell'era digitale, di Walter Murch (ed. Lindau), con prefazione di F. F. Coppola

- Introduzione all'analisi del film, di F. Vanoye e A. Goliot-Lété (ed. Lindau), che propone "una riflessione generale sulla storia delle forme cinematografiche, sugli strumenti della narratologia e i problemi dell'interpretazione".

- Dal letterario al filmico, di A. Gaudreault (ed. Lindau), in cui "le pratiche narrative del romanziere, del drammatirgo e del cineasta vengono analizzate nella prospettiva di una narratologia dell'espressione allo scopo di gettare nuova luce sui principi essenziali del racconto".

- Tutto quello che sappiamo su Roma l'abbiamo imparato a Hollywood, di L. e L. Cotta Ramosino e C. Dognini (ed. Brino Mondadori), libro molto interessante che dimostra come tutti i film sull'antica Roma siano pieni di errori...

- Suonala ancora Sam - Le più belle battute del grande cinema, a cura di R. Casalini (ed. Tascabili Bompiani), una raccolta di più di 4000 battute e citazioni cinematografiche, ordinate per argomento. Lo consiglio a tutti!!
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#9 Utente offline   loveless 

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Inviato 25 March 2009 - 06:30 PM

Ciao a tutti.

Segnalo anche:

"Nel rispetto della luce" di Sven Nykvist.

"Slapstick memories" di Buster Keaton.

"Lanterna magica" di Bergman.

"Manuale di illuminotecnica" di Palladino (molto tecnico ma fondamentale per gli appassionati della fotografia).

"Io, ciccione" di Stahl Jerry, su Fatty Roscoe.

Saluti
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#10 Utente offline   Sgubonius 

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Inviato 26 March 2009 - 12:58 PM

Io lessi l'anno scorso "Fare un Film" di Fellini, ma non è che sia particolarmente sul cinema, è più su di lui e basta! :wacko:
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