tiresia, su 4 Feb 2009, 18:54, dicono:
direi che neanche lontanamente Risi voleva dire che "chi guida in maniera spericolata finisce inevitabilmente con l'amazzare
qualcuno ".
Forse mi sono spiegato male. Risi non vuol dire solo questo naturalmente, ma credo proprio voglia dire
anche questo. Vediamo Bruno compiere due tre sorpassi su curve cieche, in una strada trafficata: dire spericolato è ancora poco, è un comportamento al limite della follia. Mi pare evidente che Risi condanna questo comportamento come diversi altri di Bruno nel corso del film.
sangfroid, su 4 Feb 2009, 9:06, dicono:
Fammi capire: prima dici che vorresti che Risi avesse messo piu' in evidenza un rapporto bene-male evidentemente didascalico, dal quale si dovrebbe evincere che Bruno Cortona deve sembrare completamente "curato", poi dici che l'idea e' troppo didascalica.
E' chiaramente come dice Sgubonius: c'e' un'opposizione, sarebbe da film di Hollywood dire tout-court "quello ha sbagliato a comportarsi cosi', cambiera'": la mente umana e' un po' piu' nteressante e complicata di un discorso del genere.
Io ho inteso dire due cose, ben distinte secondo me:
a) rispetto a quanto il film ha mostrato fin lì, al fine approfondimento psicologico dei personaggi, alla corrosiva critica cui Risi ha sottoposto Bruno, concludere con un'idea così scontata (guidi in quella maniera? Allora avrai un incidente) mi pare una caduta di stile, un esempio di facile "didascalismo";
b) secondo me l'incidente (che piaccia o no come idea) fa parte dello sguardo critico cui Risi sottopone Bruno lungo tutto il film, della sua "demolizione dall'interno" di un modo di vivere irresponsabile e cialtrone. Ora, la mancata "partecipazione" di Bruno alla tragedia che ha causato (non tradisce nessuna emozione quando gli chiedono chi era il ragazzo) è il culmine del suo cinismo e può far pensare che non avrà nessun rimorso, che continuerà ad essere quello di prima. In tal modo il suo cinismo può sembrare una scappatoia, uno potrebbe persino prenderlo a modello, perchè appare che se sei indifferente verso gli altri non soffri. Questo indebolisce la critica a quel modo d'essere. Chiaro che nella realtà esistono persone così egoiste ed insensibili, ma se Risi voleva "condannare" proprio questo tipo di persone non avrebbe dovuto mostrarci un cinico che forse, alla fin fine, se la caverà e sarà quello di prima. Così finisce per essere cinico anche Risi, secondo me!
In realtà non sono l'unico a non aver gradito il finale. "Non pochi hanno lamentato il cambio di rotta mostrato all'epilogo" dice il Farinotti, e Paolo Mereghetti: "Il finale tragico suona come una morale appiccicata".
Messaggio modificato da masetto il 05 February 2009 - 10:23 PM