Regia: Guillermo del Toro
Soggetto: Mike Mignola
Sceneggiatura: Guillermo del Toro
Interpreti e personaggi:
* Ron Perlman: Hellboy
* Selma Blair: Liz Sherman
* Doug Jones: Abe Sapien / Angelo della Morte
* John Alexander: Johann Krauss
* Luke Goss: Principe Nuada
* Anna Walton: Principessa Nuala
* John Hurt: Trevor 'Broom' Bruttenholm
* Jeffrey Tambor: Tom Manning
* John Alexander: Johann Kraus / Goblin
* Brian Steele: Troll / Mr. Wink / Map Shop Owner / Fragglewump
Fotografia: Guillermo Navarro
Montaggio: Bernat Vilaplana
Musiche: Danny Elfman
(Fonte: Wikipedia)
Trama: esiste un mondo parallelo a quello degli uomini ed è dove tutte le creature magiche vivono, nascoste ed invisibili...ma stanno per tornare e con la voglia di vendicarsi dell'uomo e della sua industria che ha rovinato la Terra costringendo tutto il mondo mistico a rintanarsi in posti sempre più infimi. Il principe degli elfi Nuada stanco di tutto ciò e non fidandosi dell'uomo cerca di risvegliare la gloriosa e senza peità armata d'oro un tempo forgiata dai goblin per distruggere gli uomini, ma poi seppellita perchè troppo crudele. Ovviamente Hellboy in piena crisi di coppia con Liz Sherman e i suoi compagni faranno di tutto per fermarlo.
Avevo letto sulla recensione di Coming Soon un confronto con Men in Black e non è sbagliato, le scene nel BPRD sono un po' una sorta di show room di creature a casaccio visivamente interessanti e curiose, ma che ricordano molto lo 'sbarco' di clandestini del MIB ed ha un che di già visto ed anche di non necessario sfoggio di soldi che Del Toro ora ha sicuramente a disposizione dopo la crescente fama che lo circonda sempre di più essendo il grasso successore dell'ex grasso Jackson. Il film si vede immediatamente che non regge il confronto col primo, certe incongruenze vengono lasciate così come se niente fosse, innanzitutto il personaggio di John Mayers è scomparso misteriosamente senza una ragione e questi tagli così grossi non è che siano elementi a favore di grosse produzioni come questa, era il co-protagonista ed ora non c'è più, neanche nominato...Abe dice che ha un respiratore addosso, ma spesso e volentieri respira anche senza e questo è un blooper a dir poco 'atomico', perchè un errore così grande e palese in vita mia non l'ho mai visto e mi dispiace per Guillermo che è uno dei miei registi preferiti; conferma il suo stile, la regia con il non-stacco di macchina viene ripresa dopo Il Labirinto del Fauno dando l'impressione di continuo movimento della cinepresa ed in più c'è quel suo tocco che adoro, l'utilizzo del CGI come elemento supplementare e non principale, ma solo un supporto alle tecniche prettamente cinematografiche del trucco, del costume e della scenografia che qui sono curate ad ottimi livelli, anche se certe creature sono troppo 'troppe' e danno una chiaro messaggio di finzione che nel precedente film non c'era. Bella la scena iniziale delle guerre girato in stop-motion con modellini di legno, intreccio non orribile anche se comunque poteva essere fatto meglio, gli manca qualcosa un po' come nel primo, ma la bellezza resta tutta nei colori e nel magnifico make-up, i due principi elfi sono semplicemente stupendi, un trucco meraviglioso che spero possa essere giustamente premiato ai prossimi Oscar nel 2009 ed un complimenti a quell'uomo molla che è Doug Jones che mai s'è fatto vedere in vita sua con la sua faccia, ma per la prima volta si sente la sua voce...nella versione originale, anche se il suo ruolo più famoso resta quello del Silver Surfer poi doppiato da Fishburne. La new entry Johan Krauss è insipida, non aggiunge molto...non è necessaria, ma forse volevano portare una ventata di novità alla già nota squadra, però a lui va il merito di quella finale citazione di Frankenstein Junior.In sostanza è un prodotto che ha un suo stile a mio parere eccellente, ma con profonde carenze a livello di sceneggiatura, ma con una colonna sonora migliore, Beltrami che aveva composto quella del primo è sostituito Danny Elfman che dà decisamente uno stupendo contributo....tecnicamente molto bello via, è solo che Del Toro come sceneggiatore non sempre è bravo, come regista sicuramente si.

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