Forum Cinema Smeraldo: L'uomo delle stelle - Forum Cinema Smeraldo

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L'uomo delle stelle Potenza della macchina da presa..... Vota Discussione: ***-- 1 Voti

#1 L   loveless Icona

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Inviato 05 June 2009 - 12:42 PM

Ciao a tutti!


Mi rendo conto di avere il doppio dell'età di quasi mezzo forum, per questo vi ripropongo un film magico e bellissimo, quasi dimenticato. Rari passaggi televisivi ad orari indecenti. In effetti non l'ho trovato neppure nella lista dei film affrontati dai partecipanti di questo sito di cinema.
Il primo motivo di questo silenzio, credo sia che di Tornatore "Nuovo cinema Paradiso" abbia oscurato la fama di altri splendidi film dello stesso autore, il secondo nel fatto che il film è piuttosto vecchiotto, del 1995.

Devo precisare che si tratta di un film non omogeneo, con una sottotrama d'amore che ci sta come i cavoli a merenda, con una chiusura molto retorica (ma perchè dare a tutti i film un "finalino"?? Perchè non finirne qualcuno senza vedere cosa sarà dei protagonisti dopo molti anni??).

Ma nonostante questo, è un film bellissimo.

Parla di un piccolo imbroglione, Sergio Castellitto, che con un camioncino gira la Sicilia del dopoguerra (1953) offrendo per 1500 lire la possibilità di fare un provino che sarà poi sottoposto ai vari Rossellini, De Sica, Luchino Visconti.... Ovviamente i provini vengono girati con una macchina senza pellicola, o con pellicola avariata, e non finiranno mai a Roma.
Questo plot è al servizio di decine e decine di riprese di primi piani, o di mezzobusti, di tutta una varia umanità che aspira solo apparentemente ad uscire dalla povertà lavorando nel "Cinematografo" ma che in effetti ha solo bisogno della "copertura" che paradossalmente offre una macchina da presa per rivelarsi, per parlare di sè con una sincerità spesso dolorosa....

Oltre a questo, ci sono bellissime inquadrature di una Sicilia ancora vergine dagli scempi degli ultimi sessant'anni, con una fotografia che a tratti raggiunge la perfezione (vedi scena della vestizione del morto nella grotta, incredibile "Deposizione"), c'è il brigantaggio, la mafia, una cultura quasi medioevale ed assolutamente maschilista, l'aiuto delle pie suore al canditato DC...... E c'è la colonna sonora di Ennio Morricone a completare il tutto.

Attori assolutamente perfetti, a cominciare da un grandissimo Castellitto, e che dire dei quasi camei, con Gullotta, Sperindeo, Leopoldo Trieste, Luigi Maria Burruano.......


Invito chi non ha visto questo film a cercarne il DVD, ne vale davvero la pena.
Che ne pensa chi lo ha visto?

Ciudo con una citazione di Gian Luigi Rondi, allora del "Tempo": "Un'idea felicissima: la verità, anzi le molte verità della gente, fatte venire alla luce da uno che mente, che imbroglia."

Saluti.

Messaggio modificato da loveless il 05 June 2009 - 12:50 PM

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#2 L   maldoror Icona

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Inviato 05 June 2009 - 01:03 PM

Dunque, questo film l'ho visto per l'ultima volta da bambino, quindi non ne ho un gran ricordo; qualche tempo fa mi è capitato però di rivederne alcune scene in tv, e l'impressione non è stata delle migliori. Le caratterizzazioni dei siciliani erano quanto di più stereotipato e falso ci possa essere (il finocchio, la zoccola, lo scemo ecc.), tutto poi all'insegna di un buonismo rassicurante degno di una fiction di raiuno. Mi riferisco ad esempio al monologo del pastore che che si mette a parlare delle stelle, delle pecore e quant'altro, rivelando una sensibilità inaspettata. Questo è un difetto tipico di Tornatore, che poi subirà un'ulteriore peggioramento in quel capolavoro del kitsch che è La leggenda del pianista sull'oceano.
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#3 L   loveless Icona

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Inviato 05 June 2009 - 01:31 PM

Il finocchio è interpretato da un eccellente Leo Gullotta, come la zoccola ed il down, è figura tipica non della Sicilia ma dell'Italia intera.
Non si tratta di caratterizzazioni ma di personaggi a tutto tondo.

Il buonismo forse c'è solo nel frammento del pastore, è il tentativo (parzialmente fallito) di creare una scena poetica.

Forse lo consideri così perchè, per tua ammissione, hai visto questo film quando eri bambino. O forse semplicemente non cambieresti opinione neppure rivedendolo oggi. Non tutti abbiamo gli stessi gusti.

Inoltre avevo aperto la mia riflessione con il riconoscimento dei vari difetti del film.
Che comunque, a me continua nel tempo a sembrare bellissimo (e considera che amo profondamente la terra e la gente di Sicilia).

Un altro bellissimo film di Tornatore è "Una pura formalità" del 1994 con una coppia d'attori da paura, Polanski e Depardieu, e un Sergio Rubini che pur dando il massimo annaspa vistosamente dietro ai maestri... Hai visto anche questo film?

Saluti.
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#4 L   loveless Icona

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Inviato 05 June 2009 - 01:33 PM

PS Concordo perfettamente: "La leggenda del pianista sull'Oceano", bel racconto di Baricco, Nelle mani di Tornatore è diventato, per usare un termine tecnico, "na chiavica".
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#5 L   maldoror Icona

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Inviato 05 June 2009 - 01:52 PM

Si, ho visto Una pura formalità, ma non mi ha convinto neanche quello, è un film che è rimasto in parte nella testa di Tormnatore, che non è riuscito a imprimere alla narrazione una sufficiente scioltezza, facendola apparire farraginosa, tirata per i capelli; insomma mi è sembrato poco più che un filmetto. Il difetto di Tornatore, che probabilmente è anche il difetto di buona parte dei registi siciliani, è che mancano spesso di sincerità, sembra cioè che nella messinscena, nella caratterizzazione dei personaggi, nella scrittura del film, si rifacciano più o meno inconsapevolmente a un immaginario inflazionato, stereotipato. Questo è un problema che io riscontro in quasi tutti i film di Tornatore, e mi dispiace, anche ne L'uomo delle stelle: non riesco infatti a considerare qualcosa di più che semplici macchiette il personaggio della zoccola, quello di Leo Gullotta o anche quello del professore interpretato da Leopoldo Trieste, questi ultimi due soprattutto irritanti per il loro voler essere a tutti i costi poetici, commoventi, profondamente umani ecc ecc..

Messaggio modificato da maldoror il 05 June 2009 - 01:53 PM

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#6 L   loveless Icona

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Inviato 05 June 2009 - 02:25 PM

Rispettabilissima opinione.


Saluti!!!
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#7 L   Lolla Icona

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Inviato 05 June 2009 - 03:30 PM

al volo direi che è un film che guardo sempre con piacere! Mi fa impazzire quando c'è la scena del vecchietto che dicono essere stato un garibaldino!
Certo che poi a pensarci bene c'è un bel po' di qualunquismo all'interno
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#8 L   Sgubonius Icona

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Inviato 05 June 2009 - 05:08 PM

Tipico tornatore direi, grandissime inquadrature, fotografia mozzafiato, musica bellissima (ora su questo film nello specifico non ricordo ma di solito o è Morricone o è Piovani comunque caschi in piedi) e in generale immagini ben confenzionate. Però maldoror (che sarà più sensibile di noialtri nordici a ste robe) non ha tutti i torti quando identifica in generale in tornatore uno dei registi più kitsch e banali nella storia del cinema (nonostante secondo me un grande talento)!
L'uomo delle stelle è proprio un film così, con una buona idea e una realizzazione tecnicamente ineccepibile (forse addirittura troppo estetica, ma non lo considero un difetto) ma in sottofondo pochissima brillantezza e genialità. In questo trovo che tornatore sia la brutta copia di Fellini, che ha ammirato e da cui ha pensato di poter copiare un certo stile (usare maschere e personaggi secondari per creare mosaici umani fra il comico e il tragico) ma senza cogliere l'essenza del mondo come lo vedeva Fellini che giustificava tutto l'inevitabile buonismo ed estetismo di un elogio dei piccoli uomini e delle loro verità.

Direi invece che sono molto diversi Una Pura Formalità e Stanno Tutti Bene che a me sono piaciuti entrambi molto, un torantore diverso e meno "lirico" e banale mette in scena paesaggi più bui e storie meno melodrammaticizzate e più amare e meschine, con poi due grandi attori come Depardieu e Mastroianni a fare il resto (con tutto il rispetto per Castellitto). Fra l'altro credo che anche una pura formalità sia di derivazione un po' felliniana, soprattutto dal mai realizzato viaggio di G. Mastorna, non ho prove di questo se non per un affinità nei temi (una sorta di purgatorio in cui il morto deve ritrovare se stesso) e nel fatto che sia Tornatore che Polanski erano ammiratori di Fellini e pare sul set si scambiassero aneddoti sul regista appena scomparso (e proprio subito dopo la morte comparve anche al pubblico la sceneggiatura del mastorna, coincidenza?)
In ogni caso non gli è riuscito bene manco quello perchè alla fine si è un po' perso in casini di trama e mi pare che il film si concluda un po' in modo brusco.
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#9 L   Sgubonius Icona

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Inviato 05 June 2009 - 05:09 PM

Visualizza Messaggiloveless, su 5 Jun 2009, 14:33 , detto:

PS Concordo perfettamente: "La leggenda del pianista sull'Oceano", bel racconto di Baricco, Nelle mani di Tornatore è diventato, per usare un termine tecnico, "na chiavica".


Con maldoror ne avevamo già parlato, Baricco e Tornatore si sono proprio trovati altro che, semmai uno solo può essere ancora digeribile ma assommati diventano insopportabili, ma non è che Baricco sia meglio.
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